alzo's profileALZO ZERO - Nazione Soci...PhotosBlogListsMore Tools Help

ALZO ZERO - Nazione Socialismo Rivoluzione

Fate della causa del popolo la causa della Nazione e la causa della Nazione diventerà la causa del popolo. Ernst Niekisch

Windows Media Player

alzo

NAZIONE SOCIALISMO RIVOLUZIONE

COMUNITA' SOLIDARISTA POPOLI

 ww.youtube.com/v/VFYnq_0gt1U&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode=transparent width=425 height=355 pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess=never allownetworking=internal>d src="http://www.youtube.com/v/9OndJn5sGLA&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode=transparent width=425 height=355 pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess=never allownetworking=internal>n" type="application/x-shockwave-flash" wmode=transparent width=425 height=355 pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess=never allownetworking=internal>lication/x-shockwave-flash" wmode=transparent width=425 height=355 pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess=never allownetworking=internal>d src="http://www.youtube.com/v/y0oN8ZGO1zI&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode=transparent width=425 height=355 pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess=never allownetworking=internal>
Photo 1 of 1
June 28

SOCIALIZZAZIONE UNICA SOLUZIONE!

 
 SOCIALIZZAZIONE UNICA SOLUZIONE!
 
 
 
 La 'manovrina' di metà anno, che il Consiglio dei ministri discuterà oggi, conterrà la possibilità di un bonus per le aziende che non licenziano il personale nonostante la crisi. Lo ha detto Berlusconi, nel corso del suo intervento all'Assemblea di Farmindustria, che si è eccezionalmente tenuta all'Aquila.  Il Cavaliere vede il peggio della crisi economica già alle spalle ed esorta gli italiani a consumare, ma questa non è la scelta giusta. L’unica vera strada è nazionalizzare le aziende strategiche e socializzare le industrie con oltre 1000 addetti.
La 'manovrina' di metà anno, che il Consiglio dei ministri discuterà oggi, conterrà la possibilità di un bonus per le aziende che non licenziano il personale nonostante la crisi. Lo ha detto Berlusconi, nel corso del suo intervento all'Assemblea di Farmindustria, che si è eccezionalmente tenuta all'Aquila. Il Cavaliere vede il peggio della crisi economica già alle spalle ed esorta gli italiani a consumare, ma questa non è la scelta giusta. L’unica vera strada è nazionalizzare le aziende strategiche e socializzare le industrie con oltre 1000 addetti.
 
 
   SOCIALISMO NAZIONALE!
June 22

PERUGIA TRICOLORE, CAPOLINEA DELLA DESTRA RADICALE

 
 PERUGIA TRICOLORE, CAPOLINEA DELLA DESTRA RADICALE
 
  Mi sono preso qualche giorno di tempo e riflessione prima di affrontare l'argomento delle ultime elezioni amministrative per il comune di Perugia. Nonostante ciò mi riesce ancora difficile entrare pienamente nel merito del risultato ottenuto dalla lista Perugia Tricolre, alla quale ho dato appoggio incondizionato. Per me potrebbero tranquillamente parlare gli scarni dati ufficiali: poco più di 600 i voti raccolti e una percentuale addirittura al di sotto dell'1%... dati che parlano da soli. Ebbene, di fronte a questo risultato il dilemma è uno solo: considerare questi 600 voti come una specie di "zoccolo duro" dell'elettorato perugino e un punto di partenza verso nuove battaglie o, al contrario, prendere coraggiosamente atto della difficoltà, se non addirittura l'impossibilità, di raccogliere consensi e di trovarsi ad un punto di arrivo. Personalmente propendo per la seconda ipotesi, e non per mero disfattismo. Quello che è accaduto in questi mesi, da marzo a giugno, in seno a Perugia Tricolore, altro non è che una parabola discendente inevitabile dovuta in modo totale e inequivocabile all'azione "invasiva" della cosiddetta destra radicale. Quello che doveva essere un progetto politico, sociale, comunitario, lontano da influenze di parrocchia e con la disinteressata partecipazione di "persone" anzichè di partiti, è finito per scivolare inesorabilmente verso i soliti lidi limacciosi fatti di schemi, argomenti, icone e folklore tipico di un certo ambiente politico nel quale non mi riconosco più. Se la prima manifestazione organizzata davanti Palazzo dei Priori ci ha visto sventolare come unici vessilli la bandiera tricolore e quella gloriosa del grifo, simbolo della città, quello che è venuto dopo non ha fatto altro che mandare all'aria tutto il progetto. Ci si è presentati ai cittadini con striscioni raffiguranti contemporaneamente sia il simbolo di Perugia Tricolore sia quello scelto da Forza Nuova-Fiamma Tricolore per le elezioni provinciali. Si sono scelti slogan lontani anni luce dallo spirito del progetto come "rimpatriare rom e clandestini" e "case asili e lavoro prima agli italiani"... fino alla "parata" di bandiere forzanoviste al comizio di chiusura... Non voglio qui negare la validità di questi argomenti ma, dal momento che si trattava di elezioni amministrative, penso che le priorità avrebbero dovute essere ben altre o, quantomeno, quelle espresse avrebbero dovuto essere inserite in un contesto molto più consono alla competizione elettorale in atto. Con simili premesse non è stato difficile, per la stampa prevenuta ed imbavagliata, presentare Perugia Tricolore per quello che non avrebbe dovuto essere: un cartello della destra radicale. Articoli su quotidiani con interviste al candidato a sindaco incentrate esclusivamente sul problema "extracomunitari" e "clandestini"; trasmissioni televisive condotte sulla stessa falsariga, in cui non si è stati capaci di sfuggire a certe etichettature politiche, hanno poi fatto il resto. E non può essere portato a parziale giustificazione dello scarso risultato, il concetto che Perugia Tricolore è nata in poco tempo e che ha avuto appena quattro mesi per mettersi in mostra...potrei ribaltare il tutto affermando che invece ha avuto ben quattro mesi per farsi conoscere e crescere ma che anzichè ergersi ad avamposto di novità, ha finito per avvitarsi su se stessa e sugli atteggiamenti tipici del copione che il sistema politico ha imposto alle formazioni di estrema destra. Che fare, quindi, adesso? Il discorso diventa complicato...
  A mio parere c'è necessità di partire da pochi ma ineludibili punti fermi. Innanzi tutto la messa in liquidazione, in ambito locale, di quelle formazioni che non rappresentano oramai che se stesse, visto che sia a livello nazionale che europeo non godono più di nessun parlamentare. C'è bisogno di una indubbia scelta di coraggio da parte dei responsabili locali a gettare alle spalle anni fatti comunque di impegno e di militanza ma, il risultato è sotto gli occhi di tutti, fini e se stessi perciò infruttuosi. Sussiste quindi l'impellente ed inevitabile necessità di rottamare nome e simbolo di Perugia Tricolore che, volenti o no, ha significato esclusivamente una unione tra gruppi della destra radicale ed individuare nome e simbolo per una formazione nuova che inizi a lavorare sul terreno sociale, politico e culturale locale, anche in prospettiva elettorale. C'è l'assoluta necessità di un nuovo modo di presentarsi alla gente, fatto non più di schiere inquadrate, buie, truci, catacombali, ma sorridenti, aperte, disponibili ad ascoltare e a farsi carico dei reali bisogni della comunità. Non più slogan e atteggiamenti da ventennio ma stile di vita votato alla causa del popolo che è la nostra unica e reale vocazione politica. C'è la necessità di preparare culturalmente e politicamente le schiere, di parlare lo stesso linguaggio in qualsiasi frangente, di saper spiegare i nostri punti di vista e i perchè. Di saper guardare in faccia amici e avversari infondendo rispetto e timore con la fermezza delle nostre tesi (ho sentito camerati rimandare a qualcuno più esperto il proprio interlocutore poichè non in grado di esprimere un concetto...ma è mai possibile?). C'è infine la necessità di individuare, fin da subito, la persona giusta da portare alla scadenza delle prossime elezioni comunali in veste di candidato a sindaco. Sono dell'opinione che il candidato di Perugia Tricolore, validissimo ed espertissimo camerata nonchè amico, sia diventato oramai impresentabile appunto a causa di quanto detto in apertura. Urge quindi, una volta trovata la non facile quadratura della nuova compagine, lavorare su uno o più nomi da portare alla competizione elettorale. E di nomi interessanti, specialmente tra i giovani, fortunatamente ce ne sono... Prima, però, di affrontare e cercare di realizzare tutto questo, occorre da parte di tutte le componenti, un serio esame di coscienza. Capire innanzi tutto se esiste o meno la volontà personale e politica di saltare dall'altra parte della barricata, di abbandonare la navicella della destra radicale al proprio destino per intraprendere l'arduo e nuovo cammino con quella che deve essere prima di tutto una "comunità umana" poi politica. Credo che le prospettive, considerata l'esperienza sul campo di molti militanti unito all'entusiasmo giovanile che andrà dosato e guidato dai più anziani, possano essere abbastanza rosee. E comunque, alla fine, preferisco raccogliere 600 voti con una formazione nuova nata non dal nulla ma da una serie di scelte sentite e ponderate, che totalizzare lo stesso risultato unendo schieramenti che malgrado la presenza decennale sul campo, hanno dimostrato di non poter sfondare tra la gente. Coraggio quindi! Il mio non è un tentativo di esclusione per nessuno ma altesì un invito il più largo e aperto possibile a tutte le persone abituate a combattere! Non ho più intenzione ne di portare acqua al mulino dell'estrema destra ma nemmeno di restare a guardare. Per dirla con Ottavio Dinale "tutto diviene, ma non bisogna aspettare, urge far divenire!".
 
                
 
 
June 13

VITTORIA!

 
 VITTORIA! VITTORIA! VITTORIA!
 
 
 
 
        
 
 
        AVANTI PRESIDENTE!!
May 29

MARCHIONNE! MAVAFFANCULO!!!

 
 MARCHIONNE! MAVAFFANCULO!!!
 
  Incredibile commento di Marchionne in merito alla trattativa Fiat-Opel-Governo tedesco! Il simpatico ometto con la faccia come il culo ha lanciato un allarme su un ipotetico "prestito-ponte" che il governo tedesco potrebbe concedere ad Opel per alleggerire la crisi in cui si dibatte la casa automobilistica germanica, mettendo sull'avviso i ministri dell'Unione Europea e paventando l'irregolarità dell'intervento statale! Ma porcaccia la miseriaccia, quando i dirigenti Fiat si rivolgevano in lacrime al governo italiano per ottenere lo stesso trattamento, allora andava tutto bene? Quando si chiedeva la cassa integrazione pagata da tutti i contribuenti, non avevano nulla da dire? Adesso che un intervento statale tedesco rischia di far fallire il progetto degli squali italioti, che comporterebbe la quasi certa chiusura di due stabilimenti nazionali, Marchionne grida allo scandalo! Mavaffanculo pure tu, a Marchiò! 
May 22

PERUGIA TRICOLORE E LA CITTA' VIOLATA

 GIOVEDI' 21 MAGGIO, PERUGIA, PIAZZA DANTI, PIENO CENTRO STORICO, ORE 16,30...SCENE DI ORDINARIA VIOLENZA TRA GRUPPI DI SPACCIATORI PER IL CONTROLLO DEL TERRITORIO...FORZE DELL'ORDINE COME DI CONSUETO LATITANTI...RESIDENTI E TURISTI COSTRETTI ALLA FUGA DI FRONTE ALLE COLTELLATE DATE ALLA CIECA...
 IL CANDIDATO A SINDACO PER IL CENTROSINISTRA, VLADIMIRO BOCCALI, POCHI GIORNI PRIMA AVEVA DICHIARATO AD UNA TV LOCALE CHE CHI PARLA DI DEGRADO A PERUGIA HA DELLA CITTA' UNA IMMAGINE "CARICATURISTICA"...
 
 
           
 
  MA QUESTA NON E' UNA VIGNETTA!
 
                                                                             
May 20

PERUGIA TRICOLORE SI PRESENTA

 
 LUNEDI 18 MAGGIO 2009
 
 
         
 
 
 
Il Comitato Perugia Tricolore, decide di prendere vita, attraverso l’incontro e la collaborazione di personalità attive e determinate, che riconoscono nei due poli politici dominanti, un unico Sistema liberale e borghese, destra-sinistra, incapace di qualunque gestione limpida ed anzi artefice dello status-quo. La totale opposizione a questo Sistema, richiede l’incompromissione e la completa pulizia etica, per un risveglio ed una rinascita sotto i vari aspetti, della nostra realtà comprensoriale. Andare a fondo e sostenere la magistratura libera nelle inchieste che coinvolgono i poteri locali, bloccare la speculazione dei pochi ai danni della comunità, impedire la proliferazione di fenomeni indegni come la criminalità, lo sfruttamento e l’usura, anche attraverso la dirompente proposta di adozione di una moneta popolare comunale (sulla linea d’onda del simec auritiano), per liberare Perugia ed il suo Popolo, dal giogo della corruzione e del malaffare.
 

May 17

PERUGIA TRICOLORE IN PIAZZA

 
 Si è tenuto ieri pomeriggio un presidio di Perugia Tricolore in uno dei quartieri probabilmente a più alto tasso di criminalità di Perugia: la zona della stazione di Fontivegge. Il quartiere, passato oramai nella sua quasi interezza nelle mani di loschi individui estranei alla tradizione e alla società locale, è sede di un ignobile e degradante mercato a cielo aperto di ogni tipo di sostanza stupefacente a qualsiasi ora del giorno e della notte. Nei suoi uniformi palazzoni trova tranquillamente alloggio un vasto campionario di bassezza umana per soddisfare ogni più squallido prurito sessuale. Le attività commerciali prese di mira da furti, rapine, spaccate, costrette a chiudere per l'impraticabilità della zona sono oramai innumerevoli. I pochi residenti perugini rimasti vivono questa esperienza con un senso di abbandono da parte di forze dell'ordine e istituzioni che addirittura definiscono "una caricatura della città" (parole del candidato a Sindaco per il centrosinistra, Boccali...) questa insostenibile situazione che solo chi si ostina a non aprire gli occhi continua a non vedere. In questo poco rassicurante scenario si trova la stazione ferroviaria, porta primaria della nostra Perugia, e fondamentale presa di contatto di chi arriva in città per motivi diversi. Ma se gli abituali pendolari possono, loro malgrado, aver "fatto il callo" a questo degrado, il nostro pensiero va a tutti coloro che si affacciano per la prima volta dalle arcate della stazione...e ci vergognamo profondamente di quello che una città un tempo definita "Augusta", offre oggi allo sguardo dei tanti visitatori. Per contrastare quindi situazioni come questa presenti in molti altri quartieri, Perugia Tricolore ha scelto di portare i suoi militanti in piazza, nel cuore stesso del degrado, offrendo ai cittadini la possibilità di usufruire per due ore almeno degli spazi che legittimamente gli appartengono. Mentre la campagna elettorale langue in uno stato soporifero che la dice lunga sul copione trasversale di potere che i due maggior contendenti interpretano ad uso e consumo degli allocchi, con la maggioranza di centrosinistra già impegnata a spartire poltrone e i candidati di minoranza di centrodestra intenti a sponsorizzare solo se stessi per assicurarsi uno strapuntino in consiglio comunale, Perugia Tricolore è l'unica portavoce seria e credibile di istanze popolari, sociali e socialiste, e che irrompendo direttamente sulla scena dei misfatti cittadini, manda all'aria i pezzi di una politica per la politica a vantaggio di una politica per il popolo!
 
 
                      
 
 
     
   
May 13

PERUGIA TRICOLORE

 
 

INTERVISTA AL CANDIDATO A SINDACO ETTORE BERTOLINI.... VOTARE!!!!!!!

Ettore Bertolini, come e perché nasce Perugia Tricolore?
Il nostro Comitato omonimo nasce come unione di personalità dalle diversi esperienze politiche ma tutte accomunate da uno stesso senso di socialità e di appartenenza alla nostra città. 
La Lista viene definita come di "estrema destra", è una etichetta ideologica corretta? A quale fascia di elettori si rivolge la sua candidatura?
La parola estrema destra non ha praticamente niente a che fare con le nostre istanze. Letteralmente fa riferimento ad una presunta radicalizzazione dei temi della destra politica attuale, nei confronti della quale noi oggi per diversi aspetti siamo contrapposti. Il Capitalismo e le sue aberannti logiche sociali hanno da sempre rappresentato un nemico per le nostre battaglie, che hanno radici lontane, in grado di affondare senza alcun problema anche nel Socialismo storico. E del resto sono le stesse terminologie politiche, figlie di una semantica anacronistica e obsoleta, a non poterci più appartenere nella dimensione sociale e politica contemporanea. 
Perugia Tricolore corre da sola in una competizione comunque affollata di contendenti. Quali le peculiarità della sua lista rispetto a quelle degli altri candidati?
Indubbiamente la nostra visione comunitarista per impostazione culturale medesima, e non per becera e mera convenienza elettorale, è un fattore che ci pone in assoluto contrasto con qualunque altra realtà partitica o settoriale, portatrice, che sia di destra o sia di sinistra, di interessi ristretti e parziali. Noi abbiamo un'idea organica dell'entità sociale, che ponga tutti i nostri concittadini sotto una sola bandiera, quella del nostro Grifone, per costruire una civiltà sociale nuova, all'interno della quale non ci sia più alcuno spazio per la corruzione e per l'ingiustizia, ed in cui tutti, indipendentemente dalle condizioni sociali e dalle opinioni personali, possano ritrovarsi uniti e retribuiti dei propri sacrifici quotidiani.

Sicurezza: il problema è sotto gli occhi di tutti e la questione diventa di conseguenza cavallo di battaglia di molti candidati. Qual'è la proposta di Perugia Tricolore in questo ambito?
Anche qui abbiamo la presunzione di poter avanzare una pretesa di distinzione dal resto delle formazioni in competizione: per noi la sicurezza non è di destra o di sinistra, ma è del Popolo. La sicurezza non è soltanto la salvaguardia di una strada o il controllo all'interno di un parco, ma un dimensione organica che coinvolge l'aspetto legale così come quello sociale-previdenziale e quello sanitario. Realizzare un aggiornamento delle polizie locali, incentivandone l'azione sul campo, per fermare spaccio di droga e prostituzione, deve proseguire parallelamente a riforme e cambiamenti del sistema edilizio abitativo ed occupazionale, che consentano una vita dignitosa a tutti i perugini. La sicurezza è un unico pilastro di civlità ed è la realizzazione delle basi affinchè ogni persona possa vivere e non debba sopravvivere.
Più in generale: quali sono i punti cardine della proposta di Perugia Tricolore per Palazzo dei Priori? Quali secondo lei i problemi di maggiore gravità e quali dovranno essere le priorità per il futuro Sindaco?
Anzitutto ripartire e far emergere quello che in questi anni è stato abilmente taciuto. Si è parlato di buco di bilancio, di speculazione edilizia, di t red, ma nei fatti tutto è rimasto uguale, senza che nessuno all'interno dell'amministrazione comunale abbia risposto in modo sufficiente alle accuse mosse dall'opinione pubblica. La devastazione ambientale sotto la colata cementificatrice delle imprese edili (spesso legate alle mafie) va bloccata immediatamente, così come il sistema di viabilità andrà subito rivoluzionato.
Minimetrò e riorganizzazione del trasporto pubblico, strisce blu, T-Red e relativi problemi giudiziari. Tre questioni di cui molto si è parlato negli ultimi mesi. La vostra opinione.
Come ho detto, tutto andrà rimesso a posto. Abolendo il PUM 2008, si potrà tornare al vecchio sistema di mobilità pubblica, permettendo ai perugini di scegliere attraverso un referendum in merito alla dismissione del Minimetrò. Costruito contro tutti i pareri tecnici discordanti e totalmente contrari, è sotto gli occhi di tutti la sua totale inutilità: l'ingegner Fressoia, che prima dell'incipit dei lavori, aveva bocciato totalmente il Progetto, sta vedendo confermate tutte le argomentazioni tecniche del suo rapporto. Solo con la costrizione l'amministrazione ha potuto leggermente incrementare il flusso di utenti, senza però grandi risultati, come vediamo. Il bilancio del Minimetrò è assolutamente fallimentare e sta mettendo in amabasce la Giunta che ha tentato in ogni modo di recuperare quei soldi buttati, con sistemi poco limpidi come il t red e le strisce blu. Non basteranno i lavori di bitumazione improvvisati all'ultimo momento per accaparrare qualche consenso elettorale qua e la; le strade continuano a versare in pessime condizoni così come la situazione della viabilità nelle arterie della città.
Di fronte ad un ipotetico ballottaggio che non vedesse direttamente coinvolto il candidato Ettore Bertolini, come si comporterebbe "PERUGIA TRICOLORE"?
Noi per principio non appoggiamo alcun candidato che risponda a quelle medesime logiche partitiche e bipolari che contestiamo radicalmente. Ad ogni modo credo che in un eventuale e remoto confronto al secondo turno tra Sbrenna e Boccali, sceglieremmo Sbrenna, se non altro per la novità che una giunta di segno diverso potrebbe rappresentare dopo decenni di dominio delle sinistre di palazzo.

 

 

A CURA DI www.controventopg.splinder.com

May 10

ECOLOGIA? ROBA DA COMPAGNI...

 
 

ECOLOGIA?...Ma è roba da compagni!!

 di Gianfredo Ruggiero


Alcuni anni fa, intervenendo in difesa dell'ambiente ad un convegno di An mi fu risposto: “ecologia?... Ma è roba da compagni!”.

E avevano ragione. E’ un caso, infatti, che la quasi totalità delle associazioni ambientaliste siano orientate a sinistra? Che l’unico partito dichiaratamente ecologista, quello dei verdi, sia di sinistra? Che la maggior parte delle battaglie in difesa dell’ambiente e del mondo animale siano condotte dalla sinistra?

No, non è un caso! E’ la conseguenza della stupidità e insensibilità della destra salottiera che ha regalato alla sinistra il monopolio della difesa dell’ambiente. Come del resto ha fatto con lo Stato Sociale, abbandonato per inseguire il mito americano.

Eppure la difesa dell’ambiente, la terra dei nostri Padri, è una battaglia che ci appartiene se consideriamo le grandi opere di risanamento ambientale, l’istituzione dei primi Parchi Nazionali, l’attenzione per il mondo rurale e per la civiltà contadina, il rispetto, quasi sacrale, per la terra e per tutto ciò che essa produce che hanno caratterizzato gli anni trenta. Anche la raccolta differenziata fu sperimentata per la prima volta in Italia in quegli anni. Con il motto nulla si distrugge” fu avviato un vasto piano di raccolta a domicilio poi interrotto a causa delle vicende belliche.

Ad onor del vero nei primi anni settanta, sull’onda della filosofia della nuova destra francese di Alain De Benoist, si svilupparono interessanti esperienze in campo ambientalista con i Gruppi di Ricerca Ecologia e Fare Verde. Iniziative che tuttavia non ebbero alcuno sbocco per il mancato sostegno del partito di riferimento, il Msi, il cui vertice (lo stesso di An) già allora mal tollerava l’ecologia.

Se alla destra l’ambiente non interessa alla sinistra qualche problema di coerenza lo pone. Infatti, ci fa sorridere quando contesta, giustamente, la vivisezione e poi manifesta a favore dell’aborto e della sperimentazione genetica sugli embrioni umani, dimostrando in questo modo amore per gli animali e scarsa considerazione per gli esseri umani.

La nostra visione essenzialmente spirituale ed etica della società ci porta invece a considerare l’ambiente e il regno animale non al servizio dell’uomo, ma parte integrante dell’universo, dove tutte le sue componenti tendono a compenetrarsi in un unico grande equilibrio, senza sopraffazioni e violenze gratuite, seguendo il pensiero di San Francesco.

Lo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali per fini economici, il progressivo depauperamento della natura per disinteresse e incapacità dei governi e l’indifferenza generalizzata verso tutto ciò che non produce profitto sono elementi tipici di una società liberal capitalista che si alimenta di consumismo e genera affarismo, che crea bisogni e brucia valori, che impoverisce le menti e spegne gli entusiasmi.

Noi vogliamo invece una società viva, orgogliosa e consapevole della propria civiltà millenaria - abbiamo insegnato al mondo a camminare - che rispetta il suo ambiente, che non rinnega nulla del suo passato, ma che sa trarre dalla sua storia insegnamento e prospettive.

Una società giovane e dinamica, proiettata al futuro, ma ancorata alle proprie radici. Una società che vede nell’ambiente non una risorsa da sfruttare, ma un bene da tutelare.

 

 

Gianfredo Ruggiero, presidente Circolo Excalibur - Alternativa Verde (Varese)

 

Nota: gli articoli possono essere riprodotti, è sufficiente citarne l'autore e la fonte.

 
May 07

THANK YOU MRS. OBAMA!

 
 
  THANK YOU MRS. OBAMA!
 
 
 
Il nuovo fronte Usa, quello “scelto” dal neo capo della Casa Bianca, si chiama Afpak. La fusione di Afghanistan e Pakistan, i Paesi centroasiatici che Washington vorrebbe strappare ai talibani, sempre più forti e organizzati, per farli diventare nuova colonia dell’Impero. Ci provano dal 2001 con Kabul, da meno tempo con Islamabad, ma il disegno è sempre lo stesso, come i metodi per attuarlo. Abbandonato, momentaneamente, lo scudo spaziale, la manovra di accerchiamento della Russia passa per l’Asia centrale. E altre centinaia di vittime innocenti verranno sacrificate sull’altare degli interessi nordamericani mascherati da “guerra al terrore”.
Il nuovo fronte Usa, quello “scelto” dal neo capo della Casa Bianca, si chiama Afpak. La fusione di Afghanistan e Pakistan, i Paesi centroasiatici che Washington vorrebbe strappare ai talibani, sempre più forti e organizzati, per farli diventare nuova colonia dell’Impero. Ci provano dal 2001 con Kabul, da meno tempo con Islamabad, ma il disegno è sempre lo stesso, come i metodi per attuarlo. Abbandonato, momentaneamente, lo scudo spaziale, la manovra di accerchiamento della Russia passa per l’Asia centrale. E altre centinaia di vittime innocenti verranno sacrificate sull’altare degli interessi nordamericani mascherati da “guerra al terrore.
 
No list items have been added yet.
There are no categories in use.